Un’altra goccia nel mare

in Uncategorized

Ushetu, Tanzania, 31 gennaio 2018

All’inizio di un nuovo anno, del quale il primo mese sta per andarsene, ho molto di cui ringraziare Dio, ringraziarlo per le cose che sono avvenute.

Pensavo questo quando ricordavo di non avervi raccontato della chiusura dell’anno accademico della piccola scuola delle suore: “Maria Stella Matutina”, cioè Maria Stella del Mattino. Questa scuola è nata il 21 gennaio 2013 e sta quasi per compiere cinque anni. Ha già un asilo di infanti e la primaria fino al quarto grado, in questo anno accademico 2018.

Lo sforzo fatto dalle suore è stato grande, a cominciare dalle costruzione di tutti gli edifici, e poi per dare struttura alla scuola, con un corpo docenti e personale ausiliario, e un ideale di educazione cristiana, che è la cosa più importante.

L’anno scorso a dicembre abbiamo avuto la chiusura dell’anno accademico, con la Messa, e dopo l’atto di chiusura in una della aule della scuola. In questa occasione i bambini e i professori erano fieri dei progressi fatti dagli alunni. Si è ballato, recitato, fatte rappresentazioni in inglese, e per finire c’è stata la consegna delle pagelle, si sono tenuti discorsi e poi la consegna di premi.

Riporto come fatto allegro che, dato che non essendoci propriamente alunni che finiscono la scuola, poiché i più grandi passavano al quarto grado, i “diplomati” erano quelli che finivano l’asilo per poi iniziare la primaria…un avvenimento! Così che questi bambini sono andati a prendere il cappello da diplomati… e per me è stato molto divertente consegnarlo con grande solennità.

Ma dato che vi scrivo questo a fine gennaio, devo anche dirvi che gli alunni hanno iniziato il nuovo anno scolastico 2018.

Durante le vacanze le suore hanno continuato a costruire aule, ed ancora continuano a farlo. È un gran lavoro.

Grazie a Dio quest’anno ci sono più di ottanta bambini iscritti; questa è una grande grazia. Sono stati assunti anche nuovi maestri, e tutto va crescendo. È vero che se si paragona il numero dei bambini della scuola con il numero dei bambini che vivono nella parrocchia, è un piccolo numero, ma per noi, e soprattutto per le suore non è poca cosa. Soprattutto perché il lavoro che si sta facendo è molto buono, e sia bambini che le famiglie che ricevono questa educazione sono molto contenti e si notano i progressi. Ma soprattutto la gioia viene dal fatto che ogni anima ha un valore infinito, e per ognuna Dio è morto in croce. Si deve fare tutto questo sia per migliaia di persone, come anche per dozzine o per unità.

Si sta facendo un grande sforzo affinché la scuola costi sempre meno ai genitori, ossia che collaborino con la scuola, ma come possono, dato che siamo in una delle parrocchie più povere della diocesi. La gente spesso non invia più i figli a scuola solo per il costo degli studi o perché immagina che costi molto farli studiare. Tuttavia da un po’ di tempo le suore hanno abbassato di molto la retta, tanto che il secondo figlio paga solo la metà e dal terzo in poi è gratis. E questo senza contare che molti pagano con del lavoro, facendo viaggi di pietre o sabbia per le costruzioni con il loro carro trainato da buoi, o contribuendo con mais o cose del genere.

Come vedete, tutto si fa con un grande sforzo, e poter pagare gli insegnanti ogni mese e tutta una sfida. E se il numero aumenta, ogni anno ci vorranno più aule, più maestri… Si guarda al futuro con una grande fiducia nella Provvidenza.

Ma così è, e così deve essere. Dobbiamo pensare che questa gente è povera, ma anche generosa, perché non negano a Dio di avere famiglie grandi e numerose, pur essendo che la maggioranza sono piccoli agricoltori. Ma loro hanno fede nel fatto che mai gli mancherà il necessario. Noi dobbiamo aiutarli a continuare ad essere generosi e a dare una educazione cristiana ai loro figli.

A questo si dedicano molto le suore, con un grande sforzo e con molte preoccupazioni e sofferenze. Ma Dio non smette di dare il suo premio, ovviamente in modo interiore, che è quello che più vale.

Noi sappiamo che è quasi impossibile arrivare a tutti i bambini della nostra parrocchia, che è molto grande. Abbiamo più di 80000 abitanti dei quali la maggioranza sono bambini. Abbiamo 53 villaggi, alcuni di questi a quaranta chilometri di distanza da noi, ed è impossibile che la gente di lì venga alla nostra piccola scuola. Dio voglia che in futuro si possa offrire un convitto per i bambini che vengono da più lontano e che si possano moltiplicare le scuole nei luoghi più lontani della parrocchia, nei luoghi più poveri. Dio dirà se è possibile, lui dirà se riusciremo a vederlo…, da parte nostra c’è il dovere di fare il meglio possibile, e dare tutto.

Siamo una goccia d’acqua nel mare di Ushetu, ma senza questa goccia “il mare avrebbe una goccia meno”, come diceva Madre Teresa di Calcutta.

Firmes el la brecha!

P. Diego Cano, IVE

Leave a Reply

Your email address will not be published.

*