Incontro di giovani e inizio della Settimana Santa

in Uncategorized

Nell’ultima cronaca eravamo rimasti ai ritiri di quaresima, che hanno contribuito ad una buona preparazione per la Settimana Santa. L’ingresso dei cristiani nella Settimana Santa è stato molto solenne e grandioso. Tutti gli anni si realizza in tutte le parrocchie della diocesi l’incontro dei giovani, che finisce Domenica delle Palme con la processione, la Santa Messa e una festa.

Quest’anno credo che grazie ritiri di quaresima, nei quali abbiamo incontrato giovani di tutte le età nei loro rispettivi centri, sono venuti più giovani dell’anno scorso. In realtà ogni anno il numero dei giovani va aumentando, e speriamo di continuare in questo modo. Nell’anno 2016 sono venuti 147 giovani, l’anno scorso 189 e quest’anno hanno partecipato 219 giovani. Alcuni hanno noleggiato un camion per venire, e quindi da uno dei villaggi più grandi e che ha un buono Spirito, sono venuti 47 giovani che e hanno pure portato a casa i premi per il villaggio con una maggiore quantità di partecipanti. Nella festa di chiusura abbiamo dato una palla da calcio ai ragazzi e una palla da Volley alle ragazze, oltre che rosari, medaglie e caramelle.

Il venerdì è stato emozionante vederli arrivare, soprattutto coloro che venivano da più lontano. Quando il primo giorno stavamo quasi per iniziare la processione con candele in onore della Vergine, arrivava un gruppo dal centro di Nyassa, che si trova al sud, in una delle zone più povera. Hanno camminato 25 km, e soprattutto hanno dovuto attraversare il fiume che in questo periodo delle piogge è molto alto. Questo gruppo ha avuto uno spirito molto buono durante tutto l’incontro.

Faccio notare che si vede che coloro che partecipano da più anni fanno in modo che il resto dei ragazzi entri in sintonia molto velocemente. Hanno partecipato tutti molto bene, soprattutto nei momenti di preghiera come le processioni, le Messe, l’adorazione eucaristica. Il sabato mattina ho confessato un poco prima della messa, ma per una quantità così grande di giovani vi renderete conto che mezz’ora è servita soltanto a confessarne alcuni pochi. Nel  frattempo gli altri sacerdoti stavano predicando il ritiro di Quaresima nel centro di Ilomelo. Al pomeriggio abbiamo fatto l’adorazione, l’adorazione guidata, il rosario, canti, mentre i giovani si confessavano. Abbiamo confessato tutti i sacerdoti, i due della casa di formazione e i due della parrocchia. Quattro sacerdoti a confessare per quasi un’ora e mezza senza fermarci. Fino al punto che non ci sono stati più penitenti. Tutti hanno avuto l’opportunità di confessarsi. È stato magnifico. Stando da soli sarebbe impossibile dargli una simile attenzione. Che grande grazia è appartenere ad un istituto religioso! Che grande bene per la missione!

Le serate sono state molto gioiose. Gli spettacoli quasi non c’era bisogno di organizzarli, perché ogni gruppo voleva cantare, i ragazzi sono molto abituati a fare questo nei loro villaggi. Ma semplicemente si organizza un “torneo” di canti, che si divide in due notti… Inoltre, si doveva sempre interrompere lo spettacolo, altrimenti fino a questo momento nel quale sto scrivendo sarebbero stati a cantare e ballare!

La processione delle Palme è stata la punta di diamante di questo incontro, e allo stesso tempo l’entrata trionfale nella Passione, come già sappiamo. C’è stata molta gente, e calcoliamo che si è potuto arrivare a più di 1000 persone. Ci sono state altre processioni delle Palme nella parrocchia. È veramente emozionante il momento della benedizione delle Palme nel quale tutti si alzano e le agitano. E come non ricordarsi di Cristo che è stato ricevuto dai bambini a Gerusalemme! Una grande quantità di bambini formava un gruppo davanti al sacerdote per ricevere la benedizione, che dopo ha continuato a cantare dietro il padre i canti propri di questo giorno: “Osanna al figlio di Davide!”, “Osanna a colui che viene nel nome del Signore!”.

Dopo la processione ha avuto luogo la Messa che abbiamo dovuto celebrare fuori dal tempio a causa della grande quantità di fedeli. La lettura della Passione di Cristo è stata completamente cantata in swahili, ma con la melodia gregoriana. È stata molto solenne ed è durata più di mezz’ora. Dopo la Messa e i festeggiamenti i ragazzi hanno iniziato a ritornare nei loro villaggi.

I ragazzi di Nyassa sono venuti a chiedermi di portarli almeno fino al fiume. Dato che erano 24 abbiamo dovuto fare due viaggi. Eravamo veramente molto stanchi tutti i sacerdoti, ma siamo andati lo stesso a portarli, due viaggi per vie distrutte, e con un grande caldo. Ma se questo a noi ci costava, quanto più costava a loro che hanno dovuto camminare per 25 km col caldo e dopo due giorni di attività nell’incontro. Erano molto contenti e grati per questo aiuto. Ad ogni modo, quando siamo arrivati ad un campo di riso abbiamo visto che era inondato e non ho voluto rischiare di impantanarmi, dato he era già il tardo pomeriggio. Gli stessi ragazzi mi hanno detto che non conveniva passare con il veicolo e hanno iniziato a camminare da lì fino al fiume, attraversando il campo di riso e salutando allegramente.

Sono stati due giorni di grandi grazie. Ritengo che sia una cosa molto buona che tutti i giovani che vengono dai villaggi, ai quali arriviamo soltanto due volte l’anno, possano venire, pregare davanti al Santissimo Sacramento, imparare ciò che è un sacrario e fare adorazione eucaristica, confessarsi e ascoltare prediche di formazione. Non abbiamo tempo per farlo in tutti i villaggi, per questo è così importante che loro partecipino.

Nella prossima vi racconterò delle celebrazioni della Settimana Santa, nella missione.

Grazie per le preghiere.

Firmes en la brecha

 P. Diego Cano, IVE