Corpus Domini e nuova chiesa a Ngokolo

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4 luglio 2018

Nella cronaca precedente vi ho parlato della devozione al Sacro Cuore che i nostri fedeli hanno e della gioia che abbiamo avuto nel celebrare quella Solennità. Poi ho citato padre Carrascal, che diceva: “L’uomo di colore prega con un grande spirito di fede ed è fedele a questo dovere che per lui è anche un’esigenza… Un istinto segreto lo porta alla persona di Nostro Signore nella sue due grandi devozioni: Eucaristia e Sacro Cuore”. Voglio sottolineare adesso la grande devozione all’Eucaristia, specialmente nella celebrazione del Corpus Domini.

Penso che di anno in anno abbiamo imparato quali devozioni sono più attraenti per i nostri fedeli, in modo da poter lavorare meglio, per aiutarli a crescere in quella pietà, e quindi nella fede. La solennità del Corpus Domini è piena di grande pompa, e anno dopo anno sempre più persone vi partecipano, si svolgono delle vere e proprie feste, sono preparate con zelo e si riempie tutto di molti colori.

Inoltre, siamo stati in grado di aumentare il numero di processioni, grazie al fatto che ora siamo più sacerdoti nella missione. Tra il 2013 e il 2016 abbiamo realizzato due processioni eucaristiche, perché eravamo in pochi, e le distanze sono così grandi. Nell’anno 2017 abbiamo avuto quattro processioni e quest’anno, per grazia di Dio, abbiamo realizzato sei processioni eucaristiche. Le abbiamo divise in due giorni, per poter andare in sei dei sette centri che abbiamo.

Ci è mancato uno dei centri, Nyassa, che è molto lontano e anche la strada per arrivarci era in pessime condizioni, effetto del lungo tempo di piogge. Tuttavia, avevano avuto una celebrazione in quel centro per la Solennità della Pentecoste, dove era arrivato padre Víctor Guamán, dopo aver viaggiato in motocicletta, attraversando il fiume in barca, e continuando in un viaggio in moto … aveva celebrato la Messa, dove si erano riuniti tutti i fedeli delle cappelle di quell’area. In ogni caso, a Dio piacendo l’anno prossimo potremo anche arrivarci, in modo che tutti i fedeli della nostra immensa parrocchia possano partecipare a questa celebrazione eucaristica verso la quale nutrono una grande devozione.

Potete immaginare che avere tre processioni del Corpus Domini in un solo giorno, e tre il giorno dopo, richieda un grande sforzo. Prima di tutto, si devono preparare tutti gli elementi della liturgia, in particolare, potere avere tre palii, tre custodie, tre sagrari portatili, tre panni omerali, ecc. ecc., cose che non sono così facili da trovare da queste parti. A ciò si aggiunge la logistica dei veicoli, l’attrezzatura di audio e le persone che accompagnano i sacerdoti ad una celebrazione ordinata e dignitosa. Vale a dire, dividerci noi padri, suore, postulanti, chierichetti, bambine dell’infanzia missionaria, in ogni veicolo … con tutte le altre cose! Abbiamo viaggiatto stretti, mentre uscivano dalle finestre dell’auto i bastoni del palio.


C’erano belle processioni ovunque. Ma possiamo mettere in evidenza quelle che sono state fatte a Mazirayo e Ilomelo, per esempio, per la prima volta nella storia di quei luoghi, e quelle che si sono svolte a Kangeme e Uyogo, dopo quattro anni o più.


In ogni luogo brillavano la preparazione e la devozione. Tutti i sacerdoti hanno tenuto riunioni nelle settimane precedenti, per preparare i catechisti di ogni centro, i leader e i fedeli. Li abbiamo esortati a preparare bene gli altari e abbiamo stabilito che l’altare meglio preparato avrebbe avuto un premio. Quindi si è fatto il giro del percorso a piedi per vedere i luoghi esatti degli altari e la pulizia necessaria degli stessi, l’orientamento, ecc. Abbiamo fatto preparare gli altari nelle case dei cattolici, affinchè possano comprendere di cosa si tratta e facciano una buona preparazione, soprattutto affinchè ci sia silenzio e rispetto nel momento in cui si danno le benedizioni con il Santissimo Sacramento. Mi ha sorpreso molto, nei luoghi in cui dovevo andare, che erano centri in cui portiamo avanti le processioni ogni anno, che le persone sanno già come partecipare, si prendono cura del silenzio.


Padre Victor era nei centri di Mazirayo e Ilomelo, P. Jaime a Kangeme e Nyamilangano, Padre Orazio ad Uyogo, e io a Nyamilangano e Ibelansuha. Ogni sacerdote ha storie molto buone delle loro rispettive celebrazioni. Nel mio caso, volevo parlarvi della celebrazione a Ngokolo, nel centro di Nyamilangano, perché avevamo una cerimonia speciale.


Siamo andati lì con padre Jaime, due suore, alcuni postulanti, chierichetti e bambine Watoto wa Yesu. In quel luogo avevano cercato di costruire una nuova chiesa da molto tempo. Avevano fatto le mura di un grande tempio, ma erano fermi lì da anni. È sempre una lunga strada, e difficile per loro andare avanti, quando si lavora con i contributi delle stesse persone, perché sono tutti piccoli contadini, e quindi, anno dopo anno, ci sono pochissimi progressi.


Quando sono andato in vacanza l’anno scorso, mi è venuta l’idea di cercare di ottenere aiuto per fare il tetto ad alcune cappelle in costruzione. Il tetto è qualcosa che costa, perché fatto interamente con materiali che devono essere acquistati, i fogli di zinco sono costosi per loro, ed è necessario tutto il denaro insieme. Ho detto loro di aiutarmi con le loro preghiere, specialmente pregando San Giuseppe. Sono state ascoltate così le tante suppliche, ed è così che ho potuto ottenere aiuto per questa cappella di Ngokolo. Una volta coperta, ho inviato al donatore le foto, con grande orgoglio, della chiesa con un tetto. Ma vide che era ancora lontana dall’essere “finita”, e di sua iniziativa, il lavoro continuò.


La chiesa stava diventando bella, ed è per questo che abbiamo deciso che la processione del Coprus Domini di quest’anno sarebbe stata in quel villaggio, in modo che tutti i fedeli di quel centro, comprendente sei villaggi, potessero essere presenti alla benedizione e all’inaugurazione della chiesa. Così Ngokolo si è vestito di festa. C’era una grande folla. Il giorno della celebrazione è stato bello vedere la quantità di persone che erano in viaggio dai villaggi vicini, grandi e piccoli, in bicicletta e a piedi, per molti chilometri.


Alla processione hanno partecipato in molti. I pagani del posto erano molto attenti a ciò che stava accadendo. C’erano credenti e non credenti. È stato impressionante vedere la grande massa di persone inginocchiate durante le benedizioni in mezzo alla strada.


Una volta raggiunta la chiesa, abbiamo fatto il taglio del nastro, la benedizione e alcuni molto brevi discorsi. La chiesa si è ufficialmente aperta e siamo entrati tutti. Pur essendo molto grande lo spazio non bastava, per il numero di fedeli che hanno partecipato. Tutti i bambini erano fuori, e anche alcuni adulti hanno dovuto partecipare dalle finestre. La chiesa era brillante, appena dipinta, e ha anche una sacrestia e un ufficio.


Dopo la Messa abbiamo fatto la benedizione dentro e fuori. E si è concluso con un pranzo festivo. Dall’inizio della processione fino alla fine della Messa, sono trascorse sette ore. Tuttavia, la celebrazione non sembrava così lunga. C’era grande felicità in tutti, il tempo passava velocemente. Secondo l’opinione di tutti, attualmente è la chiesa più bella che abbiamo in tutta la parrocchia. Naturalmente, essendo nuova e dipinta, supera le altre. La gratitudine di tutti era enorme.


Tutti i fedeli sono impegnati a pregare per i benefattori, le loro famiglie e le loro intenzioni. La chiesa si è chiamata “Sacra Famiglia”, su richiesta dei donatori. Le persone erano molto contente di questo, e ora stiamo facendo una campagna per ottenere una buona immagine per quella chiesa. Chiediamo a Dio, tramite l’intercessione di San Giuseppe, di continuare ad aiutare a costruire e completare la costruzione di così tante cappelle che sono necessarie in molti dei 53 villaggi della nostra parrocchia.


Dio vi benedica. Grazie mille ai nostri benefattori e preghiamo sempre per voi! Non vi dimenticheremo mai. Viva Gesù nell’Eucaristia!

Firmes en la brecha

P. Diego Cano, IVE.

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